Riso - Raffinato o integrale

Il riso raffinato viene privato dei suoi principali nutrienti

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È importante sapere che il comune riso “bianco” (raffinato) viene privato del tegumento che lo riveste, per poi essere spazzolato con glucosio e talco prima di essere reso lucido con olio di semi e vaselina.

Le 5 fasi della raffinazione (sbramatura, sbiancatura, spazzolatura, lucidatura, brillatura) impoveriscono il riso delle sue naturali componenti nutritive (proteine, sali minerali, grassi e fibra grezza).

Infatti il chicco di cereale contiene la maggior parte delle sostanze sulla superficie esterna, proprio quella che viene eliminata con la sbiancatura. Quello che rimane dopo questo processo è solo la parte interna, principalmente amidi che senza le sostanze esterne (come i sali minerali) diventano un concentrato eccessivo di zuccheri. Basti pensare che l’indice glicemico del cereale integrale è 50 mentre quello dei “bianchi” è 70.

Il riso integrale, rispetto a quello bianco, contiene:

  • Il doppio del fosforo,
  • Il doppio del manganese,
  • Più del doppio del ferro,
  • Il triplo della vitamina B3,
  • Il quadruplo della vitamina B1,
  • Una quantità di vitamina B6 dieci volte superiore,
  • Il triplo di vitamina E,
  • Il doppio di potassio,
  • Una volta e mezza di selenio e zinco.

L’inconveniente del maggior tempo di cottura può essere risolto mettendolo a mollo o, ancora meglio, con l’uso di una pentola a pressione, comodissima per il riso integrale e per ogni altro cereale. Non occorre neanche girarlo durante la cottura, ma solo alla fine.